387 / Clara

Clara sapeva cantare, cantava meravigliosamente. Cantava in una lingua che solo lei sembrava conoscere. Cresciuta assieme ai suoi fratelli in una famiglia di sordi e di muti che non potevano insegnarle l’arte della musica, Clara aveva imparato la magia delle onde massaggiando mani ed orecchie di amici e parenti. Venne …

nacchera

Su di una musica che non potevi ballare da solo ti ho trovato ricurvo sotto il peso del cielo e insieme poi fino a trovare la terra abbiamo urlato per l’abbraccio mancato e abbiamo suonato al ritmo del mondo. È crollato tutto. Abbiamo scoperto che non siamo di legno e …

#200 sorprendersi

Dal melo una mela mi guarda, cade. Caduta la mela, la guardo, la raccolgo, mordo la mela e mi accorgo che è buona, matura. Oltre i rami e le foglie ti scorgo. Ti offro una mela, ti invito a morder la vita. Perché hai paura? Chiudi gli occhi. Cosa vedi? …

labirinto

Oggi la casa profuma di nonna. La musica è alta, balliamo, prendiamo forma. Cerco una chiave nella tasca della gonna non trovo che note e un appunto su gomma: cancella tutto quel che non è te, conserva soltanto la voglia di riscoprirti ogni volta. Mi ritrovo oltre i miei occhi, …

#31 città del capo

Il riccio, il riccio venne da me e col potere del riccio capii perché è importante potersi fidar del tempo come di un fiume che scorre, lento e porta le pietre per la cattedrale e porta il riso per chi ha troppa fame. E colsi il motivo della mia immensa …

#4 tra me e me

Mi sento sola quando non mi parlate, quando non so ascoltarvi, quando ho paura che siate troppo vicine o troppo lontane per sentire l’abbraccio, per giocare all’estate. Stasera vi ritroverò. V’aspetto e m’aspettate nell’autunno ch’è primavera e danzeremo oltre l’inverno fino al tetto dell’universo tra quelle nuvole che si fanno …