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Tag: pianto

#55 theaterstraße

Ho annegato i ciclamini
per paura
che soffrissero la sete.

Finestre chiuse.
Indosso una giacca ed esco
a cercare l’autunno
tra le foglie bagnate
dalla pioggia e dai pianti
delle notti passate
a resistere al tempo.

Questa notte ho sognato
un prodigio,
lasciato andare un ricordo
che credevo già morto.

Apron le porte
i negozi di Theaterstraße, entro
in una libreria.
Tra il profumo delle storie
che ancora non conosco
cerco uno spazio
per accoglier, domani, le mie carte.

Questa notte ho scelto
il prodigio,
sciolto l’abbraccio
che non ho mai ricevuto.

Faremo seccare le foglie
trovate
sulla strada che ci riporta a casa,
scriveremo una lettera
per ogni fobia
e nel vento, nel vento
voleranno via.

Ho spostato i ciclamini
nella speranza
di vederli presenti.

E io? Da oggi vivrò, tra i viventi.

#65 moscacieca

Un effimero luccicar
di Luna
sul mare e le stelle
sempre lontane,
per sempre a segnare
come ritrovarci.

Abbiamo vagato tanto.

Ma l’eleganza
non lascia trasparir fatica
ed è senza odore
come solo l’Amore sa
essere.

Abbiamo, finalmente, pianto.

Ad occhi aperti ti spiegherò
il sogno infranto
e sotto la superficie
tornata ferma
sarò una donna.

gloria

L’anno scorso
una stella cadente cadde sul tetto,
bruciando si ruppe
e dentro
trovai tutto quello che credevo perso.

Questa sera non esco
a rivedere le stelle ma resto
tra mio marito e la luce sul comodino
fino al mattino
ascoltando il respiro
di un cuore bambino.

Dalla finestra, però,
mi sporgo e sbircio
lo spettacolo immenso
del fiato sospeso dei nasi all’insù
e desidero anch’io
una scia luminosa
che mi porti la firma
della mia prosa.

Ho un nodo alla gola.

di pianto o di gioia?

Come gelato, si scioglie la bozza
sulla mia lingua
e Tu

e tu ci credi nella tua storia?