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Tag: presente

trasparenze

anche io

anche io ho avuto paura
quando tenevo lo sguardo fisso
sul mare calmo
e la tempesta infuriava di tuoni
alla finestra.

bussava la notte e bussavano i giorni
ma io studiavo, aspettavo,
fissavo

il mare
calmo

quando sarebbe arrivato?

anche io, poi

anche io ho aperto la porta
e sono uscita

senza paure sulla fronte

senza strada né direzione,
senza futuro né passato né tempo,
senza racconto

ho comprato del pane
per il mio bambino

e un caffè.

ho sfiorato la mano
di una sconosciuta

e ad occhi chiusi
tra le vie del centro
ho gettato la maschera
per un abbraccio

nel vento

valzer

voleremo fuori dal nido
sui prati fioriti
al ritmo di una musica
che ci vorrà abbracciati

e correremo
col muso fuori dalla tana
a cercare il profumo della primavera

e ci tufferemo poi
in quel profumo
ad occhi chiusi,
come se fosse notte,
come se fossimo amanti,
come se
non fossimo mai stati distanti
nemmeno quando eravamo bambini
e non ci era permesso varcare i confini
del mondo che altri per noi avevan scelto.

vivremo

di respiri, di affanni, di rose e di spine
meravigliose.

la senti la musica?

è adesso

#100 scoprirsi

Tra i ricordi e le chiacchiere,
di cantiere in cantiere,
ci perdevamo tra tempi ancora da vivere
e le nuvole, rare, che portavan le ombre
sembravano perdersi, insieme a noi, tra le onde,
nel riflesso di un fosso mosso solo dal fango,
rispettando in silenzio tutto il grigio degli argini
più che cedendo al richiamo del mare.

Decidemmo di andare.

E tra i progetti e le chiacchiere,
di cantiere in cantiere,
cercammo le stelle, le nostre,
lontane.

Proviamo a restare
tra coccole e chiacchiere
ancora a guardare
il cielo che cambia, aspettando il momento
in cui sarà uno, uno soltanto, il tempo.

Piove?
O sono le lacrime a sciogliere il nodo,
a far scorrer via il fango, a lasciar che
sia questo, il presente che costruimmo tacendo?

Mi ricordo la polvere
sulle ali ferme
di un pappagallo caduto e salvato
e di altri cento mille progetti
che invece ho perduto.
Ma se tu
mi sorridi,
noi torniamo ad essere nudi
e quel che ora vedo
non è un sogno grande da fare e rifare
ma una piccola rondine
tra le pieghe del letto che non ci lascia dormire.

Suona qualcuno alla porta. C’è il Sole.