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Tag: vivere

#55555 di necessità virtù

Roccia. Senza vita, roccia,
su roccia, dal fuoco
sboccia. Fiorisce d’acqua una pietra
ed è subito casa
di miliardi di alghe e una formica.

Nuoto.

Tra le maglie del possibile
mi chiede mia figlia
quanto spazio vorremmo lasciare
alla meraviglia?

In volo scorgo una carta mai vista
e mi rattrista
scoprire di non aver le parole
per dirla. Quale
meraviglia può restare per sempre nascosta?

Scrivo.

Sulla roccia si posa una foglia,
muore. Rinasce.
Terra su Terra cresce
la storia.

E anche io vivo. Rispondo
nel buio di occhi ancor chiusi
che lo spazio è infinito
ma posto
non ne ho per la materia brulla.

Tutto brilla. Tutto
vuole esistere e può
esser miracolo ed esser

respiro.

#555 campanule bianche e noi

Lungo il Po
passava il tempo, lontano da me
e io, sognavo città che
non sapevo creare
nello spazio di una vita normale.

Ho aggiunto al sogno una dimensione
e poi un’altra ed un’altra ancora
e ora
unisco i punti che restavan distanti,
costruisco palazzi e ponti più alti
e ti ritrovo, Amore,
sempre ed ovunque, al mio fianco.

Che sia come è!
e se mi mancherà un ricordo
ne farò desiderio
tra l’alba e il tramonto.

#55 theaterstraße

Ho annegato i ciclamini
per paura
che soffrissero la sete.

Finestre chiuse.
Indosso una giacca ed esco
a cercare l’autunno
tra le foglie bagnate
dalla pioggia e dai pianti
delle notti passate
a resistere al tempo.

Questa notte ho sognato
un prodigio,
lasciato andare un ricordo
che credevo già morto.

Apron le porte
i negozi di Theaterstraße, entro
in una libreria.
Tra il profumo delle storie
che ancora non conosco
cerco uno spazio
per accoglier, domani, le mie carte.

Questa notte ho scelto
il prodigio,
sciolto l’abbraccio
che non ho mai ricevuto.

Faremo seccare le foglie
trovate
sulla strada che ci riporta a casa,
scriveremo una lettera
per ogni fobia
e nel vento, nel vento
voleranno via.

Ho spostato i ciclamini
nella speranza
di vederli presenti.

E io? Da oggi vivrò, tra i viventi.