Salta al contenuto

Tag: libertà

106 #hovolutolabicicletta

Una bicicletta color chamapagne
e lo sguardo fisso di chi guarda lontano.
Dio mi ha detto di sorpassarlo
per vedere cosa c’è oltre l’umano.

Ho alzato gli occhi al cielo, celeste
e altissimo, illuminato di bianco
bianchissimo. Pensavo alle foreste
mentre la strada saliva e io
cadevo.

Terra han toccato le mie ginocchia
e come in preghiera chiedevo alla pioggia
di confondersi ancora una volta
con le mie lacrime, con la mia torta
rotta prima di potersi donare
al potere temporale.

Solo una lupa si accorge di me,
lecca paziente graffi e ferite.
Dice la lupa di fidarmi di lei ma
mi sembra troppo addomesticata
per essere vera, per essere libera.
Mi guarda negli occhi, mi guarda
vicino, accende una luna
sull’orizzonte lontano e
capisco che la mia libertà
non finisce ma inizia
nelle sue verità.

Scenderò per molti colli, fino
alla fine del mio paradisiaco inferno
per riprendermi quello che là abbandonai:
la chiave del regno
reale.

Continuo a pedalare.


how would you make the poetess happier?

5001 #carattere #mobile

Avevo un tesoro
e mi è stato rubato e adesso
voglio quel tesoro soltanto
che possa esser indossato.

Avevo un tesoro
nel remoto passato ma bastò
un attimo di raro disincanto
per vederlo per sempre sparito.

Avevo un tesoro nel mondo
che gira per farsi rotondo
andando a spirale verso il futuro
e basterà un attimo per averlo di nuovo
ma saprò io perdonarmi il momento
in cui rinunciai senza un lamento
alla mia libertà?

Vorrei poter dire di aver sofferto,
raccontarvi un dolore o una feroce passione
o almeno la perdita di energia e spazio e tempo
e invece non ho giustificazione:
come sempre in ritardo, come sempre
senza padrone arrivo fino alla fonte
per brindare alla vita che
mi vuole presente.

A che serve servire gli schiavi
lo scopriremo domani ma oggi
continuo a farmi coccolare
dal suono dolce delle monete di rame.


how would you make the poetess happier?

influenza

Pronti alla partenza?
Ode all’influenza!

Il primo giorno sto sul divano,
leggo, scrivo, ritrovo il tempo del faro.
Rimandata ogni urgenza!
Ode all’influenza!

Il giorno dopo lo passo a letto
e dormo e sogno e nulla aspetto.
Copertina? Mai più senza!
Ode, ode all’influenza!

Il terzo giorno sto ancora male,
penso ad un letto in ospedale.
Forse chiamo l’ambulanza.
Ode all’influenza!

E il quarto giorno son senza forze,
faccio spremute e non butto le scorze.
Ma che indecenza!
Ode all’influenza!

Ma il quinto giorno sto un poco meglio,
mangio i colori e mi vesto di giallo.
Ritrovo la speranza.
Ode all’influenza!

Dopo sei giorni quante cose da fare!
Ma ho imparato che l’importante è star bene.
Qualcuno domani si licenzia.
Ode all’influenza!

how would you make the poetess happier?