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Tag: luce

ellissi

Sotto una coperta di nuvole nuove
ti ho cercato

dov’eri?

Più in alto degli arcobaleni
credevo di averti trovato

e mi chiedi se piove?

Sopra il vulcano
riprendevi la danza del fuoco
e la luce,
la luce che sei e che eri
ovunque porta
di vita
gioia e speranza.

Tra le mie braccia
l’aria è più fresca.

Alle dita più anelli,
nel cuore del cosmo
una spiaggia
e un oceano
che separa ed unisce.

Brucio.


how would you make the poetess happier?

giravolta

Brillava la notte
truccata di neve.

Scaglie di diamante
alla luce dei lampioni
e la Luna, nuova,
che non c’era, eppure
illuminava i miei passi
tra i rischi del ghiaccio
e quattro gradassi
vecchi pensieri
a sporcar gli stivali di ieri.

Brillava la Luna,
là, oltre il destino,
e io camminavo
e capivo
chi ero
e dimenticavo
chi sono e sarò
e anche adesso cammino
e giro la testa
tra me e me
e ho dentro una luce
e chissà che cos’è.


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ruota

Autoreferenziale.

Guardo le stelle e non sanno parlare,
chiedo a gran voce un orsetto da amare
e ritorno invisibile al centro del Sole.

Autoreferenziale,
come ogni essere infinito e normale,
come ogni morale,
come ogni stella che vive di luce,
stabilisco i confini del piccolo mondo
ruotandomi intorno il grandissimo cosmo.

Autoreferenziale,
non conosco altro che quel che so capire,
non capisco altro da quel che vorrò divenire,
non divento altro che un tentativo senza fine
di uscire dai confini della mia esistenza
mentre il cielo
dentro la stanza
dentro di me
già danza.

Guardo le terre e non sanno emergere,
rivendico qui il mio diritto di crescere
e trascendo
reinventando il reale
che mi vuole quadrare.


how would you make the poetess happier?

www

Ma quanti
worlds to discover and
words to remember and
swords to be blended
with new happier ends

E quanti
Kreise und Räume
e vicoli e spigoli
che accecan la luce
per fare la pace

Quanti ori servon
per fare una stella?
Wir suchen nach Worte,
finden nur Welten,
schreiben sehr selten.
Deux points expliquent ce
qu’un point seul ne peut pas expliquer:
l’infinito inizia e finisce in sé.

Son vecchie le carte!

Wollen wir navigar l’azzurro
e, oltre l’oro, just be, be
really wonderful?


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20 #luci #colorate

Sognavamo un pianeta azzurro
su una nuvola di luce bianca, che
ci salvasse dalla fortezza
delle nostre convenzioni.

Guardavamo nel futuro
con occhi grandi di speranza che
illuminavano la piazza
delle nostre tradizioni.

Credevamo nel crollar del muro
e nell’unità delle feste che
ci volevan finalmente uguali
ai nostri scritti ideali.

E questo pianeta ha una pineta verde
su roccia forte di montagna che
ci ricorda il senso delle finzioni.

E questo azzurro ha una luna bianca che
si è scelta un lato da tenere oscuro
per non scordare il suono
del primo pensiero buono:
mi fido dell’uomo.

Questo Natale mi regalo un tuono.


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31 #ananas #spaziotemporale

Il riccio, il riccio venne da me
e col potere del riccio capii perché
è importante potersi fidar del tempo
come di un fiume che scorre, lento
e porta le pietre per la cattedrale
e porta il riso per chi ha troppa fame.
E colsi il motivo della mia immensa gioia
ed era un ananas a trionfare di gloria
nel donarsi a questa mia terra verde
ancora acerba di troppe speranze.

Un ananas, che altro se no? Cos’altro
potrebbe essere il mio simbolo sincero
se non il ricordo di quella che ero
quando in questa vita niente cercavo?

Il riccio mi porta da te, azzurro
mio pianeta, principio e principe
del mio instancabile rinascere e
io mi lascio portare perché davvero
io possa imparare a rinascer immortale.
Ma io chi sono? E chi fu
quella ragazza con l’ananas in testa,
chi sarà questa lupa persa nel blu?

Mi andrò a cercare e non troverò
che delusioni amare però
un giorno la foce si unirà alla sorgente e
l’oceanico mare si farà brillante:
la musica è misura delle mie distanze.

È uno solo e soltanto l’infinito
quando il cerchio si è ben chiuso:
ma infiniti sono i cerchi
nella danza che anima i mondi.

Mi richiama, il riccio
al mio esser terriccio fertile
e acqua dolce tra le pietre.
Cresce l’ananas, giallo di luce,
testimone di una pace già fatta,
sacrificio di rito, impero guarito.

Vi porto in dono un nuovo perdono:
porto l’oblio del bene e del male,
porto il ricordo dell’essenziale.

L’ananas è un frutto da bere e mangiare.


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